La camomilla comune (Matricaria recutita) è riconosciuta dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) solo come rimedio di uso tradizionale per piccoli disturbi digestivi come gonfiore e lievi spasmi, per i sintomi del raffreddore (in suffumigi), per piccole infiammazioni di bocca e gola e per lievi irritazioni della pelle. Per bere l’infuso, la monografia europea indica per un adulto da 1,5 a 4 g di fiori in 150 ml di acqua bollente, 3-4 volte al giorno. Va evitata se sei allergico alle piante della famiglia delle Asteracee e va valutata con il medico se prendi anticoagulanti come il warfarin o altri farmaci in modo continuativo. Il suo effetto sul sonno, l’uso più popolare, ha pochissime prove a sostegno.

Camomilla comune e camomilla romana: non sono la stessa pianta

Quando compri una tisana di camomilla, nella maggior parte dei casi trovi i fiori di camomilla comune, detta anche camomilla tedesca (Matricaria recutita, sinonimo Matricaria chamomilla o Chamomilla recutita). È la pianta su cui si concentrano sia la monografia dell’EMA sia la scheda del NCCIH, il centro statunitense per la medicina complementare dei National Institutes of Health.

La camomilla romana (Chamaemelum nobile, un tempo chiamata Anthemis nobilis) è un’altra specie, con una propria monografia europea limitata ai disturbi gastrointestinali. Questo articolo riguarda la camomilla comune.

Proprietà della camomilla: uso tradizionale ed evidenze

Cosa riconosce l’EMA (uso tradizionale)

Il comitato per i medicinali a base di erbe dell’EMA (HMPC) ha adottato la monografia sui fiori di camomilla nel luglio 2015. Gli usi accettati si basano sul fatto che la pianta è impiegata in modo sicuro da almeno 30 anni, di cui almeno 15 nell’Unione europea, e non su studi clinici: l’agenzia scrive esplicitamente che quelli disponibili non bastano a dimostrarne l’efficacia. Gli impieghi tradizionali riconosciuti sono cinque:

In tutti i casi, se i sintomi durano più di una settimana o peggiorano, la monografia indica di rivolgersi al medico. Se ti interessano i rimedi per la pelle esposta al sole, trovi altri spunti nella guida all’abbronzatura con prodotti naturali.

Cosa dice la ricerca

Il NCCIH, nella scheda aggiornata a novembre 2024, conclude che gli studi non sono sufficienti per stabilire se la camomilla sia utile in qualche condizione specifica. Nel dettaglio:

La camomilla della sera può essere un rito piacevole, ma non un rimedio provato contro l’insonnia. Vale lo stesso approccio che abbiamo seguito per i rimedi naturali per le gambe pesanti: separare ciò che si usa da sempre da ciò che è stato davvero misurato.

Come preparare l’infuso di camomilla

Le dosi che seguono vengono dalla monografia EMA e si riferiscono ai fiori essiccati e sminuzzati. Se usi le bustine, controlla in etichetta quanti grammi contiene ciascuna: il peso varia da marca a marca.

Tisana da bere (adulti e ragazzi dai 12 anni)

  1. Pesa da 1,5 a 4 g di fiori di camomilla.
  2. Versaci sopra 150 ml di acqua bollente (circa una tazza).
  3. Lascia in infusione per il tempo indicato sulla confezione, poi filtra.
  4. Puoi berne fino a 3-4 tazze al giorno.

Dosi per i bambini

Per la tisana da bere la monografia indica, per ogni somministrazione e da 2 a 4 volte al giorno:

Età Fiori di camomilla per dose
Sotto i 6 mesi Uso non stabilito
Da 6 mesi a 2 anni 0,5-1 g
Da 2 a 6 anni 1-1,5 g
Da 6 a 12 anni 1,5-3 g

Sotto i 6 mesi l’EMA non ne stabilisce l’uso per ragioni legate alla nutrizione e all’apporto di liquidi del lattante. Per qualunque bambino piccolo, chiedi prima al pediatra.

Suffumigi, gargarismi e impacchi

Per le piccole ferite e le cicatrici, oltre alla camomilla, può esserti utile la nostra analisi su Cicatrix Remove e i trattamenti per le cicatrici.

Quando evitare la camomilla: controindicazioni e interazioni

Allergie

È la controindicazione principale. La camomilla non va usata se sei allergico ai suoi fiori o ad altre piante della famiglia delle Asteracee (Compositae). Il NCCIH segnala un rischio maggiore per chi è allergico ad ambrosia, crisantemi, calendule o margherite. Le reazioni possono essere anche gravi: la monografia EMA cita difficoltà respiratorie, edema di Quincke e shock anafilattico dopo il contatto delle mucose con preparati liquidi, con frequenza non nota. Il NCCIH aggiunge che, usata vicino agli occhi, può causare irritazione.

Farmaci

Se prendi uno di questi farmaci, parlane con il medico o con il farmacista prima di bere camomilla con regolarità. Lo stesso vale per gli integratori in generale, come abbiamo visto analizzando le recensioni e i pareri medici su Spirulina Renova.

Bagni con camomilla

Secondo l’EMA i bagni completi o parziali con camomilla vanno evitati in caso di ferite aperte, lesioni cutanee estese, malattie acute della pelle, febbre alta o infezioni gravi. Chi soffre di gravi disturbi della circolazione o di insufficienza cardiaca non deve fare bagni completi con camomilla.

Gravidanza e allattamento

Qui le fonti non coincidono del tutto. La monografia EMA considera stabilita la sicurezza in gravidanza e allattamento per i fiori sminuzzati usati come tisana, mentre per estratti e altri preparati la sicurezza non è stabilita e l’uso non è raccomandato. Il NCCIH, invece, scrive che si sa poco sulla sicurezza in queste fasi. Se allatti e usi creme o impacchi alla camomilla sul seno, l’EMA consiglia di pulire il capezzolo prima della poppata per evitare di sensibilizzare il bambino. In gravidanza, chiedi comunque al ginecologo.

Effetti indesiderati

Per il NCCIH la camomilla è probabilmente sicura nelle quantità di tè e alimenti e possibilmente sicura come rimedio per brevi periodi. Effetti come nausea e vertigini sono poco comuni.

Come scegliere un prodotto alla camomilla

Domande frequenti sulla camomilla

La camomilla fa davvero dormire?

Le prove sono molto scarse e l’EMA non include il sonno tra gli usi tradizionali riconosciuti. Se la tisana serale ti rilassa va bene, ma per un’insonnia che dura serve il medico.

Quante camomille si possono bere al giorno?

Per un adulto la monografia EMA indica fino a 3-4 tazze al giorno, ciascuna con 1,5-4 g di fiori. Oltre una settimana di disturbi, senti il medico.

Si può dare la camomilla ai neonati?

Sotto i 6 mesi l’EMA non ne stabilisce l’uso orale; dai 6 mesi in poi valgono le dosi della tabella, ma chiedi prima al pediatra.

Chi è allergico alle margherite può bere camomilla?

Meglio di no. Margherite, calendule, crisantemi e ambrosia appartengono alla stessa famiglia e il NCCIH indica per questi allergici un rischio maggiore di reazioni, che in rari casi possono essere gravi.

La camomilla interferisce con la pillola?

Secondo studi preliminari citati dal NCCIH potrebbe ridurne l’efficacia. Il dato non è definitivo: se la bevi spesso, chiedi al medico.

Fonti: EMA, monografia europea su Matricariae flos; NCCIH, scheda sulla camomilla. Le informazioni di questo articolo non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.